Andrea Piccolo
/ Categories: Politica

Io e la Politica

Il mio impegno politico ha origini lontane nel tempo, ma non per attività pubblicamente svolte o militanza attiva.   

 

La storia della mia scelta è una lunga storia di maturazione e consapevolezza.   

 

Mi sono avvicinato alla politica progressivamente, con un percorso inverso rispetto a quello dei tanti che, negli anni, andavano a ingrossare le fila dei delusi.   

 

Evidentemente non erano quegli stessi motivi che scoraggiavano tanti, ad animare me. Che non siano sufficienti oneste intenzioni per cambiare le cose, e che meccanismi perversi scoraggino anche i più determinati, e più facilmente i più idealisti, è tesi ampiamente dimostrata, almeno su base empirica. Ma non è perché le poltrone bisognerà pure occuparle con qualche terga che voglio occuparmi di politica.   

 

Se qualcosa delle mie idee e riflessioni può essere utile alla collettività, se in qualche modo il mio impegno può contribuire al benessere del paese, e più in generale e principalmente al bene dell'uomo; se esiste contributo modesto, magari impercettibile ma effettivo che sono in rado di fornire, allora è per me: imperativo moralmente, condotta responsabile socialmente, agire e non astenermi.   

 

Nella mia dichiarazione di intenti Moto a luogo ho volutamente usato un tono scherzoso, perché anche in una occasione seria come la politica non bisogna perdere la capacità di sorridere di se stessi e dei limiti con cui ci si misura. Aiuta a ricordare che la solennità e la gravità del contesto servono per celebrare lo sviluppo dell'uomo, non il lutto.

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