Andrea Piccolo
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Il segreto per la ripresa economica

Un recente rapporto dell'OCSE, che ha avuto notevole eco sugli organi di stampa nazionali e locali in questi giorni, giunge alla conclusione che

se nel 2030 la partecipazione femminile al lavoro raggiungesse i livelli maschili, la forza lavoro italiana crescerebbe del 7% e il PIL pro-capite crescerebbe di 1 punto percentuale l’anno.

Sentendo annunciare la notizia alla radio mi sono chiesto se chi ha fatto questo studio immaginava di poter usare arti magiche e stregoni patentati per raggiungere l'obbiettivo, perchè va da sè che è abbastanza difficile mandare più donne a lavorare fino ad aumentare del 7% la forza lavoro, quando i posti di lavoro diminuiscono continuamente.

Per capire meglio sono andato a leggere il testo completo del rapporto (Lo trovate a questo link): si tratta di un curioso mix di dati assolutamente inoppugnabili quantitativamente, ma curiosamente incongruenti per ciò che significano, anche se evidenziano una strategia agghiacciante.

 Riepilogando:

Le donne hanno migliori risultati degli uomini negli studi ma minore partecipazione al lavoro. Il rapporto vorrebbe suggerire che chi studia meglio lavora meglio, ma in Italia riserviamo il lavoro per i maschietti improduttivi.

Oltretutto, le donne sono anche pagate meno e, colmo della beffa, gli uomini a casa fanno poco o nulla.

Se mandiamo a lavorare tante donne quanti uomini il PIL aumenta di 1 punto percentuale l'anno (dato spaventosamente grande rispetto all'andamento recente)

 Può darsi che chi prende voti più alti a scuola sia capace di lavorare meglio, ma ammesso che sia vero bisognerebbe spiegare in che termini, e uno studio serio non può non tenere conto delle differenze nei tempi di maturazione tra uomo e donna, che proprio quando si va a scuola sono più marcate.

Tra le righe del raporto emerge anche la consapevolezza che di questi tempi trovare lavoro non è affatto facile, per cui una partecipazione paritaria non può essere raggiunta con nuove assunzioni (e qui casca l'asino del 7% di crescita della forza lavoro).

 Morale della favola: Cara Italia, se vuoi far crescere il PIL tieni a casa gli uomini e manda a lavorare le donne che costano meno.

 Che abbiano capito che non possono più fregarci con lo spread e ci provano col PIL?

Non ho idea, ma intanto hanno già approvato un incentivo perché le donne rinuncino alla maternità facoltativa....

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